Io vengo dal cestino

Io vengo dallo sguardo

Non sono una figlia con la coda di maiale

Io vengo dalla vergogna

Per Essere devo mettermi in mostra

Io vengo dal pensiero

E ho bisogno di voi per essere visibile


Mai dormo

Aspetto che qualcuno mi legga

Desidero che qualcuno mi comprenda

Eppure qui sono creduta uno scarto

Posso chiamarvi pur non sapendo chi siete?


Io vengo dalla luce

Ma mi ritrovo nel buio a sentirmi quello che non sono

Io vengo dai suoni

Ma qui rimbombano solo urla sorde

Io vengo dalle idee

E ho bisogno di voi per cancellare le ombre


Mai dormo

Quando un giorno qualcuno mi ha letto ero sveglia

In un attimo qualcuno mi ha ascoltato

In un momento qualcuno mi ha vista

E’ possibile che il cestino sia un utero?


Sono uscita dall’ingresso agli inferni e sono tornata al mondo

Dal fertile punto in cui terra e cielo confinano

Ora sono nel caos della Rete

E vengo da voi per portare il mio messaggio

Ma voi mi capite?


Tremo

E’ come nascere

Sono uscita da un posto fecondo piangendo

Io lo so che non sono un avanzo

Avevo solo bisogno di tempo per essere tirata fuori


Io vengo dalla caverna

Ed è per questo che ora ho una destinazione

Io vengo da uno scuro luogo prolifico

Perciò posso parlavi delle mie pure intenzioni

Io vengo dal cestino

Perché il sistema mi considerava Spam!



Francesca Bellino




Pubblicata nel volume “Spam story” (Edizioni Progetto Cultura, 2011)